Questi sono periodi in cui viene tassata anche l’aria che si respira, almeno così dicono.

Come poteva quindi essere esente da tale privilegio una della attività che gode di una buona richiesta di mercato, le tabaccherie.

Non mi riferisco a tassazioni od imposte per l’esercizio delle stesse, ma nominalmente indirizzata a chi, una tabaccheria, la vuole comprare.

La tassa novennale, detta anche una tantum, è una tassa obbligatoria d’accesso, e periodica, che viene imposta dal Monopolio agli esercenti di rivendita di tabacchi.

Questa imposta ammonta per l’accesso (subentro), quindi quando si compra una tabaccheria, al 50% degli aggi di tabacchi e lotto dell’anno precedente, viene poi ripetuta ogni nove anni (da qui il nome) con un importo però del 10% dell’aggio dell’anno precedente anziché del 50%.

Per le licenze speciali (quelle ad esempio all’interno di stazioni ferroviarie o stazioni di servizio ecc..) la tassa per il subentro è fissata da apposita Commissione presso la Direzione Generale AAMS ; normalmente per prassi e consuetudine viene ridotta ad un valore intorno al 20% degli aggi di tabacchi e lotto dell’anno precedente; anche per il rinnovo dopo i nove anni sarà sempre la Commissione a decidere la percentuale dovuta.

La tassa può anche essere pagata con rateizzazione annuale attraverso il versamento di 12 rate mensili senza interessi.

L’area fiscale della GRUPPO MAZZINI s.r.l. rimane comunque a disposizione per qualsiasi delucidazione.  (Numero Verde 800 25 85 25 Christian Trombin)

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